Sole e mare a volontà ma…in totale sicurezza!

E’ indubbio che il sole con il suo calore, la sua luce e la sua energia ha effetti positivi sul nostro stato psicofisico. Per fare qualche esempio: migliora il tono dell’umore, rafforza i meccanismi di difesa intrinseci dell’organismo ed attiva la vitamina D fondamentale per l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa. L’esposizione alla luce solare viene addirittura utilizzata come terapia (fototerapia) per curare e risolvere alcune patologie, soprattutto a livello cutaneo, quali la psoriasi. Non dobbiamo però mai dimenticare che gli effetti da positivi possono tramutarsi in negativi se non ci si espone al sole con moderazione e cautela. Infatti è ormai noto che una scorretta esposizione oltre a favorire la comparsa di eritemi , provoca un invecchiamento precoce della cute e costituisce fattore di rischio per la comparsa di tumori della pelle.
Prima di tutto si deve preservare la salute della pelle e proteggerla applicando una crema solare che contenga un indice di protezione adeguato alla propria sensibilità individuale nei confronti del sole (ad esempio i soggetti dalla pelle chiara devono usare un indice di protezione molto più alto rispetto a chi è di carnagione olivastra). Durante l’esposizione al sole non dimenticare di rinnovare ogni tanto l’applicazione della crema solare, soprattutto dopo ogni bagno. L’applicazione della crema protettiva non deve però autorizzare esposizioni al sole eccessive e prolungate: è importante procedere con gradualità ed aumentare progressivamente la durata dell’esposizione. E’ raccomandabile evitare eccessive esposizioni al sole quando si ha la cute molto chiara e soprattutto se si hanno molti nei sulla pelle. È buona norma evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata, dalle ore 12 alle ore 16, in cui l’irraggiamento solare è al massimo dell’intensità. E’ necessario proteggersi sia dalla luce indiretta, perché acqua e sabbia riflettono comunque i raggi del sole e sia dal cielo nuvoloso, perché le nuvole lasciano comunque passare buona parte dei raggi ultravioletti.

I bambini (soprattutto i piccoli di età inferiore ai 3 anni) non devono essere esposti durante le ore di irraggiamento più intenso (portarli via dalla spiaggia prima delle 11 ed eventualmente riportarli dopo le 16), devono inoltre essere protetti con creme ad alto indice di protezione, con un cappellino (possibilmente con visiera) e, soprattutto se la pelle è molto chiara, con una maglietta. Avere cura di proteggere la pelle non solamente quando si va in spiaggia ma anche quando si svolge una qualsiasi attività all’aria aperta come una passeggiata o una gita in bicicletta e soprattutto quando si decide di trascorrere qualche giorno di vacanza in montagna: tenere presente che a mano a mano che si sale di quota la radiazione solare aumenta di intensità.
Attenzione agli occhi: è bene proteggerli dall’azione dei raggi ultravioletti indossando dei buoni occhiali da sole. E’ importante durante l’esposizione al sole bere molta acqua (non troppo fredda!) perché il sole tende a disidratarci ed evitare naturalmente l’ingestione di bevande alcoliche.
Infine, tenere presente che alcuni farmaci (ad esempio contraccettivi orali, antimicrobici, antistaminici, antinfiammatori, antidepressivi ecc.) possono causare l’insorgenza di reazioni di fotosensibilizzazione con conseguente comparsa di macchie ed eruzioni cutanee. Ne consegue che quando si assume una qualche terapia farmacologia è prudente, prima di esporsi al sole, consultarsi con il medico.

Quando si è al mare, oltre ai piaceri dell’abbronzatura, è impagabile il piacere di tuffarsi in un mare limpido e cristallino, fare una bella nuotata e rigenerare in questo modo il corpo e la mente, ma anche in questo caso bisogna fare attenzione ad alcune semplici regole di base: trascurarle potrebbe causare conseguenze anche molto serie.
Bisogna evitare di fare il bagno se non si è in ottime condizioni psicofisiche e non forzare mai il proprio fisico anche se si è nuotatori esperti. Prima di fare il bagno è necessario far passare almeno tre ore dall’ultimo pasto per non rischiare una congestione. E’ raccomandabile comunque privilegiare un’alimentazione leggera e digeribile evitando cibi grassi ed ipercalorici. Entrare in acqua gradualmente, soprattutto dopo una lunga esposizione al sole, avendo cura di bagnare prima la testa, quindi l’addome ed infine il petto.
Evitare le assurde imprudenze: non allontanarsi eccessivamente dalla riva, coloro che non sanno nuotare devono rigorosamente bagnarsi in acque basse, non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa e comunque quando il mare è molto mosso, se soffia un forte vento o se ci sono delle correnti ed infine evitare di tuffarsi dagli scogli.